Era l’ormai lontano 2023 e decidemmo di iscriverci, come l’anno precedente, al Nonantola film festival nella sezione 4 giorni corti. Il regolamento è chiaro, 4 giorni per realizzare completamente un cortometraggio della durata massima di 4 minuti, all’interno del quale fossero presenti 3 elementi obbligatori, comunicati all’inizio dei 4 giorni. Un bigodino, una videocassetta ed una frase “fuggi lussuria e attieniti alla dieta”. Il progetto iniziale era quello di girare un corto assieme a quel geniaccio di Oscar Serio. Una ripresa in pianosequenza con una 360. Il giorno a disposizione per le riprese era però solo uno e così, volendo premunirci da una catastrofe in caso di pioggia, decidemmo di pensare un “progetto di riserva”. Essendo il medioevo pane per i nostri denti, ci siamo ritrovati in “team creativo” composto dalla nostra direttrice artistica nonché drammaturga e regista Manuela Segurini, la mente brillante e le competenze di Andrea Rodi, la scrittrice Sara Brayon e l’indomita Elisabetta Garuti, ed abbiamo iniziato a pensare. In una notte abbiamo partorito una storia, “Narissa”. Il giorno dopo abbiamo fatto le riprese, e due giorni erano andati. Il terzo giorno il tempo ci ha favorito e siamo riusciti a girare “la guerra non è un gioco” con Oscar. L’ultimo giorno è stato dedicato al montaggio.

Così, nell’arco di quattro giorni abbiamo girato 2 cortometraggi, ma solo uno dei due poteva essere presentato al concorso. Scelta ardua. Alla fine “La guerra non è un gioco”, è stato inviato conquistando un molto onorevole posto in finale.

E Narissa? Ad un anno dal concorso eccolo qui, la director’s cut nonché versione estesa, contiene tutta questa storia. E… niente, buona visione!

Lascia un commento